Project Description

SPETTACOLI

Il defunto odiava i pettegolezzi

tratto dall’omonimo romanzo di Serena Vitale, edizioni Adelphi

Ideazione: Consuelo Battiston e Gianni Farina
Drammaturgia, regia, suono, luce: Gianni Farina
Con: Consuelo Battiston, Tamara Balducci, Leonardo Bianconi, Federica Garavaglia e Mauro Milone
Costumi Elisa Alberghi e Consuelo Battiston
Tecnica: Paolo Baldini
Costruzioni sceniche: Giovanni Delvecchio
Organizzazione e promozione: Maria Donnoli
Artwork: Marco Smacchia
Una coproduzione E Production / Menoventi, OperaEstate Festival Veneto, Ravenna Festival,
Debutto: 14 luglio 2021, Teatro Alighieri, Ravenna Festival

Majakovskij fu il massimo esponente di una generazione straordinaria, fu il primo della classe, il più in vista, il poeta più amato, invidiato e deriso. Negli ultimi due anni della sua breve esistenza disseminò poemi e commedie con rimandi al viaggio nel tempo e decise di rivolgersi direttamente ai posteri, ignorando il presente, per inviare messaggi, preghiere e moniti agli “uomini del futuro”. La resurrezione – un altro modo di viaggiare nel tempo – divenne un tema ricorrente. Perché? A nostro avviso Majakovskij stava già rinunciando a vivere nel suo mondo e nel suo tempo per demandare la propria felicità a un mondo a venire, un luogo popolato da uomini e donne fosforescenti.

E proprio la Donna Fosforescente, ultima sorprendente fantasia teatrale dell’autore sovietico, travalica la cornice del “dramma con circo e fuochi d’artificio” per guidare lo spettatore del 2021 attraverso l’intrico di prospettive e ricostruzioni raccolte da Serena Vitale nell’omonimo romanzo che ha ispirato il progetto.
La Donna Fosforescente ci chiede di osservare e ascoltare con attenzione qualche frammento di una vita speciale, la vita di un poeta che decise di proiettarsi nel futuro e chiedere asilo agli “spettabili discendenti”, ai “compagni posteri”.
Noi siamo quegli uomini del futuro, e siamo convinti che si debba prestare attenzione alle sue parole.

Dal risvolto di copertina de “Il defunto odiava i pettegolezzi” di S. Vitale (© 2015 Adelphi, Milano)
“Mosca, 14 aprile 1930. Intorno alle undici del mattino i telefoni si mettono a suonare tutti insieme, come indemoniati, diffondendo «l’oceanica notizia» del suicidio di Vladimir Majakovskij: uno sparo al cuore, che immediatamente trasporta il poeta nella costellazione delle giovani leggende. Per alcuni quella fine appare come un segno: è morta l’utopia rivoluzionaria. Ma c’è anche il coro dei filistei: si è ucciso perché aveva la sifilide; perché era oppresso dalle tasse; perché in questo modo i suoi libri andranno a ruba. E ci sono l’imbarazzo e l’irritazione della nomenklatura di fronte a quella «stupida, pusillanime morte», inconciliabile con la gioia di Stato. Ma che cosa succede davvero quella mattina nella minuscola stanza di una kommunalka dove Majakovskij è da poco arrivato in compagnia di una giovane e bellissima attrice, sua amante? Studiando con acribia e passione le testimonianze dei contemporanei, i giornali dell’epoca, i documenti riemersi dagli archivi dopo il 1991 (dai verbali degli interrogatori ai «pettegolezzi» raccolti da informatori della polizia politica), sfatando le varie, pittoresche congetture formulate nel tempo, Serena Vitale ha magistralmente ricostruito quello che ancora oggi è considerato,
in Russia, uno dei grandi misteri – fu davvero suicidio? – dell’epoca sovietica. E regala al lettore un trascinante romanzo-indagine che è anche un fervido omaggio a Majakovskij, realizzazione del suo estremo desiderio: parlare ai posteri – e «ai secoli, alla storia, al creato» – in versi”.

Il defunto odiava i pettegolezzi è il depositato finale di un percorso triennale che ha generato una costellazione di progetti complementari per approfondire specifici interrogativi concernenti la vita e la morte di Majakovskij.
Nel 2019 debutta all’interno di Operaestate Festival Veneto il primo capitolo, lo spettacolo L’incidente è chiuso.
Nello stesso anno vedono la luce due progetti di approfondimento; il reading A tutti e l’incontro che interseca letteratura e scienza dal titolo Avanti, tempo!
Nel 2020 debutta per Ravenna Festival la mise én espace Buona Permanenza al Mondo, che viene declinata nell’omonimo radiodramma ospitato da Il Teatro di Rai Radio3.

The deceased disliked gossip
From the homonymous novel by Serena Vitale, published by Adelphi

Majakovskij was the leading exponent of an extraordinary generation. He was the first in his class, the most renowned, beloved, envied, mocked poet. In the last two years of his short life he created poems and plays with references to time travel and decided to address posterity to send messages, pleas and warnings to the “men of the future”. Resurrection – on closer inspection another way to travel through time – became a recurring theme of his works. Why? We think Majakovskij was starting to give up living in his time to put his happiness in the hands of a world that had yet to come, inhabited by fluorescent men and women. It is indeed the Fluorescent Woman, the last uncanny theatrical fantasy of the Russian author, who detaches herself from the "drama with the circus and the fireworks" to lead the 2021 spectator through the tangle of testimonies and perspectives collected by Serena Vitale.
The Fluorescent Woman asks us to carefully observe and listen to some fragments of a special life: the life of a poet who decided to project himself in the future and ask the «esteemed descendants», the «comrades of posterity» for asylum.
We are those men from the future and we believe his words must be paid close attention to.

From the back cover of “Il defunto odiava i pettegolezzi” by S. Vitale (© 2015 Adelphi, Milano)
“Milan, 14 April 1930. At around 11 in the morning all phones start ringing all together, as if possessed, relaying the «oceanic news» of Vladimir Majakovskij’s suicide: a shot to the heart and the young poet immediately rises to the constellation of the young myths. Someone reads this death as a sign of the death of the revolutionary utopia. The Philistines raise their voice too: he killed himself because of his syphilis; because he was burdened by taxes; so that his books could become bestsellers. The nomenklatura is embarrassed and irritated by this «stupid, cowardly death», incompatible with the State Joy. What has really happened that morning in the small room of a kommunalka where Majakovskij had just arrived with a young and beautiful actress, his lover? Through a scrupulous and passionate research of the testimonies of his contemporaries, the newspapers of that time, the documents emerged from the archives after 1991 (including the minutes of the interrogations as well as the gossip collected from the informers of the political police), debunking the quaint speculations made through the years, Serena Vitale masterfully retraced one of the great Russian mysteries of the soviet era – was it really a suicide? She gifts the reader a compelling novel-investigation that also serves as a heartfelt tribute to Majakosvkij and as a realisation of his ultimate wish: talking to posterity – and to «ages, history, and all creation » – in verses”.

The deceased disliked gossip is the last strand of a process lasted three years and composed by a constellation of complementary projects, each one exploring a specific subject concerning Majakovskij and his last years:
In 2019 The incident is closed, the first chapter of this journey, made its debut at Operaestate Festival Veneto.
In the same year two studies came to life: the reading To everyone and Come on, time!, a talk interweaving literature and science.
In 2020 Good luck to those who stay opened at Ravenna Festival. The performance was later transposed into a radiogram for Il Teatro di Rai Radio 3.

VIDEO

Guarda il video integrale della prima rappresentazione (Teatro Alighieri, 14 luglio 2021) sul sito Ravenna Festival.

GALLERY

RASSEGNA STAMPA

  • Mario Bianchi

    Hystrio

  • Enrico Piergiacomi

    Doppiozero

  • Ilaria Cecchinato, Giulia Damiano, Francesca Lombardi

    Romagna in Scena

  • Daniele Rizzo

    Persinsala

  • Alessandro Toppi

    Hystrio

  • Michele Pascarella

    Hystrio

  • Alessandro Iachino

    Stratagemmi

  • Alessandro Toppi

    Il Pickwick

  • Renato Palazzi

    Il Sole 24 ore

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