Project Description

SPETTACOLI

A tutti

con Tamara Balducci e Mauro Milone
selezione e cura dei testi di Gianni Farina
produzione E production/Menoventi

Debutto: Roma, Teatro India - Teatri di Vetro festival - 19 dicembre 2019

Il reading A tutti è un collage polifonico che restituisce alcuni frammenti della biografia e dell’opera di Majakovskij.
Il coro dei pettegolezzi, le voci dei colleghi, dei testimoni, degli amici, si intreccia alle lettere e alle opere di un poeta che – «non un uomo, un evento» – ha incarnato le utopie e le antinomie di un popolo e di un’epoca.
Raccontare le ultime pulsazioni di Majakovskij significa raccontare la fine di una generazione straordinaria, narrare la rapida parabola di un manipolo di ragazzi che si riunirono sotto il vessillo della Rivoluzione d’Ottobre, trasformarono radicalmente il modo di concepire le rispettive discipline e, soffocati dalla deriva autoritaria dell’utopia inseguita, terminarono con violenza la produzione artistica o la vita Letture da: Vladimir Majakovskij, Lili Brick, Lev Trockij, Roman Jakobson, Marina Cvetaeva, Serena Vitale.

A tutti è inserito nel percorso triennale che osserva gli ultimi giorni di vita di Majakovskji dalla prospettiva di Serena Vitale.
Nel triennio è stata generata unacostellazione di progetti che adottano differenti formati per approfondire specifici interrogativi.
Nel 2019 debutta all’interno di Operaestate Festival Veneto il primo capitolo, lo spettacolo teatrale L’incidente è chiuso.
Nello stesso anno vedono la luce due progetti di approfondimento; il reading A tutti e l’incontro che interseca letteratura e scienza dal titolo
Avanti, tempo!.
Nel 2020 debutta per Ravenna Festival la mise én espace Buona Permanenza al Mondo, che viene declinata nell’omonimo radiodramma ospitato da Il Teatro di Rai Radio3
.

“Mosca, 14 aprile 1930. Intorno alle undici del mattino i telefoni si mettono a suonare tutti insieme, come indemoniati, diffondendo «l’oceanica notizia» del suicidio di Vladimir Majakovskij: uno sparo al cuore, che immediatamente trasporta il poeta nella costellazione delle giovani leggende. Per alcuni quella fine appare come un segno: è morta l’utopia rivoluzionaria. Ma c’è anche il coro dei filistei: si è ucciso perché aveva la sifilide; perché era oppresso dalle tasse; perché in questo modo i suoi libri andranno a ruba. E ci sono l’imbarazzo e l’irritazione della nomenklatura di fronte a quella «stupida, pusillanime morte», inconciliabile con la gioia di Stato. Ma che cosa succede davvero quella mattina nella minuscola stanza di una kommunalka dove Majakovskij è da poco arrivato in compagnia di una giovane e bellissima attrice, sua amante?”…
(dal risvolto di copertina di Il defunto odiava i pettegolezzi, di Serena Vitale, 2015, Adelphi).

This live reading is part of a wider project aimed at the representation of a truth that is blurred, prismatic, impossible to convey through a single perspective or a consistent, fixed creative approach.
To everyone is a polyphonic collage that allows to grasp a few elements of the interweaving of art and life that was Majakovskij’s existance. Serena Vitale, who investigated the matter in depth, is the leading voice of this composition of heterogeneous registers.
The choir of gossip, colleagues’ voices, witnesses, friends is combined with the letters and works of a poet - «not a man, an event» - who embodied the utopia and contradictions of a people and an era. Other crucial clippings of the collage are by: Lili and Osip Brick, Lev Trockij, Roman Jakobson, Marina Cvetaeva.

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