Foto di Arianna Lodeserto

14 marzo

ATTORI E ATTRICI ROMAGNA

Laboratori delle Arti/Teatro


bologna
ore 10

http://www.dar.unibo.it/it/ricerca/centri/soffitta/2016/teatro/attori-attrici

MARCO CAVALCOLI E CONSUELO BATTISTON PARTECIPANO A ATTORI E ATTRICI ROMAGNA
CARLO CECCHI / ELFO GIORNATA DEDICATA A CLAUDIO MELDOLESI
 A CURA DI LAURA MARIANI

In Italia ci sono molti attori bravi, alcuni bravissimi. L’ottimismo impronta questa Giornata dedicata a Claudio Meldolesi, che della sua formazione di attore all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ha fatto un punto di forza come studioso. Le ragioni che sembrano rendere obsoleto il teatro, di fronte a una rivoluzione tecnologica inarrestabile, possono essere ribaltate nell’unicità di qualcosa che avviene qui e ora, in presenza; mentre la scienza offre nuovi strumenti per comprendere e dire aspetti anche misteriosi del lavoro dell’attore.
Oggi si è attenuata la contrapposizione fra tradizione e sperimentazione, nella consapevolezza che ogni buon teatro comporta ricerca, ma rimane la pluralità dei teatri e dunque delle culture e delle pratiche attoriche. Tendenze e problemi che propongo di guardare a partire da due contesti. Romagnolo il primo, in continuità problematica con le sue origini nuovoteatriste: da un lato, le ultime generazioni sembrano orientate soprattutto verso la danza e l’acquisizione di abilità performative non destinate alla prosa; dall’altro, i gruppi storici ricorrono a forme più o meno accentuate di teatralizzazione in una concezione ancorata alle utopie novecentesche. Il secondo contesto ha nome e cognome: il milanese teatro dell’Elfo, che ha continuato a far leva sul testo e sulla rappresentazione, sull’interpretazione e sul personaggio, da un lato sottoponendoli alle scosse della migliore drammaturgia contemporanea,
in particolare angloamericana e tedesca, e, dall’altro, promuovendo una ricerca ininterrotta legata alla quotidianità delle pratiche e all’ascolto del pubblico. Al centro della Giornata, Carlo Cecchi: un regista non assimilabile alla regia critica che ama definirsi capocomico, “un antiprimattore” che ha lavorato con sostanziosa finezza sui classici, sulle farse napoletane, sui grandi contemporanei. Un maestro e un artista, nonostante faccia resistenza a queste parole per dirsi semplicemente attore, che appartiene alla generazione di Carmelo Bene e Leo de Berardinis.
I tre momenti sono preceduti da interventi di Marco Caselli Nirmal con proiezione di fotografie di spettacoli di quasi tutti gli attori che intervengono. Sono presenti tre osservatori: Maria Consagra, Renata Molinari, Oliviero Ponte di Pino.

lunedì 14 marzo, ore 10 | Laboratori delle Arti/Teatro
LA ROMAGNA
Intervengono Consuelo Battiston, Elena Bucci, Silvia Calderoni, Agata e Teodora Castellucci, Marco Cavalcoli, Febo Del Zozzo, Mariangela Gualtieri, Roberto Magnani, Ermanna Montanari, Angela Pezzi | conduce
Laura Mariani | INGRESSO LIBERO

Nel 1986 Renata Molinari poneva all’attenzione teatrale la “questione romagnola”. Raffaello Sanzio, Albe, Valdoca si erano imposti a livello nazionale, costituendo uno dei poli più vivi del Nuovo teatro. Nello stesso anno Meldolesi sottolineava la necessità di “una cultura attorica di nuova tradizione”, basata sulla “cultura professionale” e non solo sulla “cultura del gruppo”. Nel decennio successivo ai gruppi storici si affiancarono, con altri, Fanny & Alexander, Motus e Le belle bandiere. Altri fecero seguito con la svolta del secolo, dando vita prevalentemente a un teatro performativo. Nella perdurante vitalità della scena romagnola, a che punto è la questione dell’attore? Risponderanno alcuni degli artisti che più hanno lavorato su voce, parola, figura, innovando senza preclusioni, e per l’ultima generazione due figlie d’arte (Castellucci/Guidi).

lunedì 14 marzo, ore 15 | Laboratori delle Arti/Teatro
CARLO CECCHI

Interviene Carlo Cecchi | presentazione di Marco De Marinis | INGRESSO LIBERO
Meldolesi lo chiama in causa da protagonista alla fine dei suoi Fondamenti del teatro italiano (1984), ritenendo che la partita si stia spostando sul terreno dell’attore. E lo colloca nella catena degli attori artisti, anche se lui preferisce sottolineare l’aspetto artigianale del lavoro teatrale. Cecchi condivide con la nostra prima Attrice artista, Eleonora Duse, il “senso dell’oltre” e la “familiarità con la mancanza” insieme ai rapporti con i poeti. “Si è trovato tramite Eduardo” ed è diventato a sua volta maestro d’attori, sulla scena e per acume intellettuale.

lunedì 14 marzo, ore 16.30 | Laboratori delle Arti/Teatro
L’ELFO
Intervengono Ferdinando Bruni, Cristina Crippa, Elio De Capitani, Angelo Di Genio, Ida Marinelli, Elena Russo Arman | conduce Laura Mariani | INGRESSO LIBERO

Non l’abdicazione alla ricerca ma un suo diverso indirizzo: verso la scelta del repertorio, all’interno di pratiche composite di rappresentazione e
interpretazione, per la costruzione di un pubblico ampio. Una cultura attorica tesa a comunicare, da indagare per il lavoro sul personaggio e nelle sottigliezze che vivono fra testo e interpretazione, di necessità portata a cercare e formare nuovi attori. Diventato da cooperativa impresa sociale, senza snaturarsi, e riconosciuto tra i maggiori Teatri di Rilevante Interesse Nazionale, l’Elfo opera come fosse un’istituzione pubblica impegnata
nella formazione di un’identità teatrale nazionale all’altezza dei tempi. Intervengono quattro artisti del nucleo originario e due rappresentanti delle nuove leve.