si stava arrabbiando (2)

ASCOLTATE!

Cartoline a Roma

CARTOLINE A ROMA

Debutto al festival Teatri Di Vetro
Teatro Vascello, 5 novembre 2015

Di Gianni Farina e Consuelo Battiston
Regia Gianni Farina
Con Consuelo Battiston
Progetto sonoro Mirto Baliani
Scene Laura Bulzaga
Raccolta del materiale, interviste, traduzioni Beatrice Buzi e
Ludovico Orsini Baroni
Voice over Luigi Dadina
Ospite romano Vittorio Giacopini
Organizzazione Neera Pieri
Foto Beatrice Buzi

Una Coproduzione E-production / Teatri di Vetro / Menoventi

mettiti di spalle alla fontana
chiudi gli occhi
appoggia la mano destra sulla spalla sinistra
lancia la monetina.
Perfetto, ora il tuo ritorno a Roma è assicurato.

Tra settembre e ottobre i turisti stranieri che hanno alloggiato a
Roma sono stati importunati da una moltitudine di questionari e
interviste; il materiale raccolto è stato tradotto, selezionato e
infine assemblato per cercare di restituire le impressioni che la
città e i suoi abitanti hanno lasciato ai visitatori.
Ascoltate dunque la voce dei turisti che hanno condiviso il loro
tempo e il loro denaro con i romani, ascoltate un concerto di
cartoline inviate da Roma a Roma, una bacheca sonora che intende
testimoniare la vocazione turistica della città e il mutamento
antropologico che ha riesumato i cocchieri, i santi e i
centurioni.

Ascoltate! è una RACCOLTA di interventi performativi che la compagnia Menoventi realizza in collaborazione con E-production, Teatri di Vetro e altre realtà in via di definizione.
Per ciascuna VOCE della raccolta la compagnia attiverà una ricerca intorno a uno o più temi specifici che in qualche misura connotano la città ospite e suoi abitanti; inoltre verrà individuata una particolare comunità o una categoria di persone a cui dar voce, sollecitandoli a dire la loro opinione in rapporto alle tematiche selezionate.
I materiali accumulati nella prima fase del progetto – la raccolta avverrà tramite questionari e interviste elaborati in collaborazione con sociologi o altre figure da individuare caso per caso – verranno assemblati per creare una sorta di bacheca, un compendio di aforismi, annunci o anatemi che parlano alla città stessa e ai suoi abitanti.
Questo materiale subirà un processo di trasformazione volontario, acquisendo forma organica grazie al lavoro di composizione drammaturgica svolto da Gianni Farina e Consuelo Battiston, ma soprattutto acquisendo una VOCE attraverso il percorso attoriale di Consuelo Battiston, supportata da un’elaborazione sonora di Mirto Baliani.
Sarà però fondamentale anche il percorso di trasformazione involontario: per forza di cose il gruppo di artisti attiverà inconsapevolmente dei filtri che portano a una restituzione del loro punto di vista, esterno alla comunità; una prospettiva che soggiace a una visione parzialmente estranea ai processi in atto all’interno della polis.
L’amplificazione comprende sempre anche una distorsione dell’oggetto amplificato; il procedimento alchemico che darà voce ai cittadini in realtà parlerà un’altra lingua, forte di un altro timbro, un altro tono, un’altra intensità, che lascia spazio alle imprevedibili derive della composizione artistica.