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27 maggio

ROMAGNA RELAX

Prima assoluta

BELLARIA FILM FESTIVAL

luogo in via di definizione
Bellaria
orario in via di definizione

Di Gianni Farina e Consuelo Battiston
Regia Gianni Farina
Con Consuelo Battiston
Progetto sonoro Mirto Baliani

Una Coproduzione E-production / Bellaria Film Festival / Menoventi

Durante l’estate scorsa i turisti stranieri che alloggiano nella Riviera romagnola sono stati importunati da una moltitudine di questionari e
interviste; il materiale raccolto verrà tradotto, selezionato e infine assemblato per cercare di restituire le impressioni che la
Riviera e i suoi abitanti hanno lasciato ai visitatori.
Ascoltate dunque la voce dei turisti che hanno condiviso il loro tempo e il loro denaro con i romagnoli, ascoltate un concerto di
cartoline inviate da Rimini, Bellaria, Riccione, Cervia, San Marino, una bacheca sonora che intende testimoniare la vocazione turistica della Romagna e il mutamento antropologico che ha generato la cocomerata, le bocce in spiaggia, i parchi acquatici.

Ascoltate! è una RACCOLTA di interventi performativi che la compagnia Menoventi realizza in collaborazione con E-production.
Per ciascuna VOCE della raccolta la compagnia attiverà una ricerca intorno a uno o più temi specifici che in qualche misura connotano la città ospite e suoi abitanti; inoltre verrà individuata una particolare comunità o una categoria di persone a cui dar voce, sollecitandoli a dire la loro opinione in rapporto alle tematiche selezionate.
I materiali accumulati nella prima fase del progetto – la raccolta avverrà tramite questionari e interviste elaborati in collaborazione con sociologi o altre figure da individuare caso per caso – verranno assemblati per creare una sorta di bacheca, un compendio di aforismi, annunci o anatemi che parlano alla città stessa e ai suoi abitanti.
Questo materiale subirà un processo di trasformazione volontario, acquisendo forma organica grazie al lavoro di composizione drammaturgica svolto da Gianni Farina e Consuelo Battiston, ma soprattutto acquisendo una VOCE attraverso il percorso attoriale di Consuelo Battiston, supportata da un’elaborazione sonora di Mirto Baliani.
Sarà però fondamentale anche il percorso di trasformazione involontario: per forza di cose il gruppo di artisti attiverà inconsapevolmente dei filtri che portano a una restituzione del loro punto di vista, esterno alla comunità; una prospettiva che soggiace a una visione parzialmente estranea ai processi in atto all’interno della polis.
L’amplificazione comprende sempre anche una distorsione dell’oggetto amplificato; il procedimento alchemico che darà voce ai cittadini in realtà parlerà un’altra lingua, forte di un altro timbro, un altro tono, un’altra intensità, che lascia spazio alle imprevedibili derive della composizione artistica.