survivre

SURVIVRE

Residenza in Francia con Pardès Rimonim

Théâtre Ici&Là

Mancieulles

11 rue du Parc / 54790
Espace Saint-Pierremont

http://www.theatreicietla.com/index.php/saison/tous_publics/dansons_en_attendant_la_mort/

Survivre è il titolo di una serie di eventi performativi accomunati dallo sguardo sulla tematica della sopravvivenza, e dall’ossessione formale della copia.

Durante la residenza al 104 Paris, uno fra i più rinomati centri di ricerca francesi, le compagnie hanno lavorato alla creazione del terzo episodio della serie, 1%.
Il progetto prosegue ora con una residenza a Mancieulles, città che ospiterà la prima assoluta della serie completa il 29 aprile 2017, presso Théâtre Ici&Là.

Survivre, già presentato come primo studio a Ravenna e a Santarcangelo 14 Festival internazionale di Teatro in Piazza, ha visto un successivo sviluppo durante una residenza artistica a Metz e al Théâtre Ici&Là di Mancieulles, che ha ospitato altri due studi nella primavera 2015; da queste prime tappe è nato l’episodio dal titolo Ormai noi siamo qui.
In seguito Ravenna Viso In Aria ha accolto una Veglia che riuniva alcun tappe di questo percorso e all’interno del festival Fèsta017 ha debuttato in prima nazionale l’episodio di apertura Il giudizio universale.

Survivre riflette sul tema della copia come risposta formale alla richiesta odierna dell’invenzione continua. Di fronte all’impossibilità d’inventare nuove forme all’infinito la copia cosciente e critica di ciò che gli altri hanno fatto prima rivitalizza un senso, rimettendolo in circolo. Il lavoro indaga alcuni elementi fondamentali del mondo dell’arte: la paternità dell’opera, l’autenticità, la creatività, la proprietà intellettuale, la firma. L’idea di “sopravvivenza” si sviluppa nel lavoro dall’uso di un materiale esterno (il frammento di un film), dotato di una sua estetica e grammatica, di cui ci si impadronisce a poco a poco per ritradurlo in una nuova forma, che da un lato diventa un’invenzione originale degli artisti, dall’altro rappresenta il loro sguardo sull’altra opera e sull’altrui mondo.